Andrea Donati

 

pubblicato sulla rivista Sub n° 408 - Ottobre 2021

 

Una vita al servizio della subacquea, raccontaci questa passione. (Come è iniziata, problemi, gioie, come si svolgeva il tuo lavoro all’epoca, evoluzione del lavoro, clienti e delle tue attrezzature, progetti futuri)

Ponza Diving - Andrea Donati

In realtà è nato tutto per puro caso durante una vacanza in Sardegna, nel 1987 dove, spinto da un amico, feci il corso di primo livello e da quel momento si accese una passione talmente forte da rimettere in discussione tutto ciò che stavo facendo: lavoro, università etc. Rientrato dalla Sardegna, dove stetti 2 mesi e feci i vari corsi, mi iscrissi subito ad una scuola per il corso dive master; due anni dopo approdai al brevetto istruttore ad Ischia.

Ponza Diving - Andrea Donati in cucina

L’obiettivo di aprire un diving era sempre più vicino. Venni a Ponza, grazie ad un amico che ha la casa sull’isola, a prendere accordi per affittare un locale e così a maggio del 1991 nacque Ponza Diving. Un gommone di 6 metri, un compressore e qualche bombola per iniziare. All’epoca era ben diverso e le comodità di oggi erano solo un sogno.

Ponza Diving - Andrea Donati insegna

Ognuno si portava la bombola sul gommone e a fine immersione la riportava indietro, molta più fatica ma la passione era irrefrenabile. Anno dopo anno gli introiti del diving venivano reinvestiti per aumentare organizzazione e confort; compressori Coltri, gommone più grande per poi arrivare alla prima barca, il Taxi o dai Ponzesi chiamata la corriera perché ne aveva le sembianze. Così iniziai, non senza danni, a fare esperienza alla guida ed agli ormeggi per far trascorrere giorni di relax ai subacquei.

Ponza Diving - Andrea Donati insegna

Anno dopo anno ho cercato di aggiornarmi con corsi continui e con investimenti sulle attrezzature e sulle imbarcazioni. Il mio obiettivo è sempre stato cercare di offrire comodità, sicurezza e diventare un punto di riferimento per quanti sceglievano Ponza come meta delle vacanze. Compressori a bordo per ricarica immediata, panche portabombole, spazi personali, così da poter lasciare le attrezzature assemblate a bordo. Ho preso tutta una serie di accorgimenti per rendere il più piacevole e leggero possibile questo sport, anche per i diversamente giovani.  Caffè, spuntini, bevande, oltre al pranzo a fine immersioni.

Ponza Diving - Andrea Donati insegna

Il Rebreather; la possibilità di andare oltre, estendere tempo e quota operativa nella massima sicurezza, cosa ha scatenato la tua curiosità e poi la tua evoluzione?
la curiosità è andata di pari passo con  la voglia di restare aggiornato con il cambiamento radicale che la subacquea ha subito nell’ultimo ventennio; voglia di aumentare le profondità operative e così corsi tecnici con uso delle miscele, di conseguenza un grosso investimento nel centro di ricarica e così il passo verso il circuito chiuso è stato inevitabile. Nuovamente in gioco, studiando il sistema, i funzionamenti ed apprezzando i grandi vantaggi che ci può offrire. Anni di immersioni in CCR per arrivare al corso istruttori;  una nuova “carriera” per insegnare e condividere le enormi possibilità che il CCR può offrire.

Ponza Diving - Andrea Donati

Molti sub lo vedono ancora come un congegno inaffidabile e pericoloso, brevemente descrivici qualche aspetto interessante del reb.
La subacquea è cambiata e sta continuamente cambiando, facendo dei grandi passi avanti in termini di conoscenze di fisiologia, grazie agli studi continui fatti dai medici. Questa veloce, ed importante mutazione su attrezzature, metodi e standard di insegnamento ha prodotto una “scremata” di istruttori che praticavano come secondo o terzo lavoro; questi faticavano a stare al passo.
Parliamoci chiaro: andare sott’acqua è e resta un rischio a qualunque profondità, anche in apnea! Partendo da questo presupposto ogni subacqueo dovrebbe studiare, addestrarsi seguendo corsi specifici ed andando in acqua il più possibile. Il rebreather è uno dei tanti mezzi per andare sott’acqua, certamente non è per tutti! Bisogna avere attenzione, attitudine e meticolosità nella preparazione per poi godere di uno strumento affidabile che permette al subacqueo lunghe permanenze, consumi assolutamente ridotti,  decompressioni più performanti.

Ponza Diving - Andrea Donati alla manovra

Il sodalizio con Jan, costruttore del JJ, siete pochi così legati con un costruttore di attrezzature tecniche, quali sono i vantaggi reciproci?
Dopo anni di insegnamento e immersioni con altri rebreather, fatto corsi su altri modelli provai il JJ-CCR e fu amore a prima vista. Robusto, senza troppi “fronzoli”, affidabile e perfetto per quello che è la mia esperienza e così ho cercato di specializzarmi il più possibile su questo CCR recandomi in Danimarca per capire come viene costruito ed assemblato così da conoscerlo in ogni minima parte in modo da poter offrire l’assistenza a 360° e tutti i ricambi.
Oggi al diving disponiamo di 6 JJ-CCR per effettuare corsi di ogni livello e noleggio, mercato fortunatamente in costante aumento.

Ponza Diving - Andrea Donati alla manovra

L’amore per Ponza, perchè ti ha ammaliato e cosa offre a chi può godersela solo per periodi limitati.

Un’isola che conserva ancora il fascino di isola. Distante dalla costa, da non risentire delle termiche, ma non troppo. Raggiungibile da Roma e Napoli, un punto di riferimento per le vacanzieri abitudinari. Acque limpidissime, pareti a strapiombo bianche e colorate, una natura prorompente, punto di passo per molte specie di uccelli. Presenta una varietà di punti di immersione incredibile. Molto suggestive anche le vicine isole di Palmarola e Zannone; non ultimo, grazie all’utilizzo dei rebreather, l’accesso a secche che sprofondano nel blu.
E così da 30 anni sono diventato isolano, il luogo dove trascorro almeno 10 mesi e dove, specie nei periodi di bassa stagione, il tempo sembra fermarsi. Come in tutte le isole, quì,i rapporti umani sono molto diversi dalla città, sono veri!

Andrea Donati

Rebreather meeting, occasione di incontro, studio e dialogo, fra sub e addetti di grande caratura, come nasce e si sviluppa questo evento?

Il rebreather  meeting nacque diversi anni fa con l’intenzione di  far incontrare subacquei in CCR con tecnici del settore; riuniti sull’isola per alcuni giorni di incontri, immersioni e momenti di relax in piacevole condivisione di esperienze.

Visto il costante interesse, negli anni abbiamo cercato di ospitare importanti personaggi della subacquea, creando un evento di immersioni e dibattiti, dove ascoltare medici iperbarici, e tecnici, che esponevano le novità frutto di studi mirati alla sicurezza della subacquea, attraverso procedure ed attrezzature.

Nelle ultime edizioni, abbiamo rafforzato un sodalizio con Pasquale Longobardi del Centro Iperbarico di Ravenna che oltre ad essere un caro amico, si è messo a disposizione di tutti nel promuovere la sicurezza nella subacquea;

Simon Mitchell dalla Nuova Zelanda, Neil Pollock dal Canada, Mark Powell  e poi il Dan con Alessandro Marroni solo per elencarne alcuni. L’obbiettivo? Divulgare e condividere il più possibile, esperienze personale e le nuove frontiere della subacquea tecnica, specie con i CCR a tutti i presenti, così da aumentare le conoscenze, mirate al confort in immersione.

Purtroppo la situazione Covid ha fermato lo svolgimento dell’edizione 2021, siamo in attesa degli eventi per organizzare la prossima edizione.

 MS 09/2021